• brotinisandra

CERVICALGIA: cambiare abitudini per prevenire e curare il dolore al collo.

Aggiornato il: mar 30

  1. Diagnosi medica

  2. Valutazione fisioterapica

  3. Trattamento

  4. Consigli per la prevenzione del dolore e per una corretta igiene posturale

Si parla di cervicalcalgia quando insorge una sintomatologia dolorosa in una parte del collo o nella sua totalità. Questo stesso dolore talvolta può irradiarsi alle spalle e nei casi più importanti anche alle braccia.

Nell'80% dei casi il dolore è provocato da un'alterazione meccanica delle strutture adiacenti alle vertebre cervicali che ne permettono il movimento e il sostegno, ovvero muscoli, legamenti, dischi intervetebrali e articolazioni. Queste strutture possono subire alterazioni, principalmente per posture scorrette, altre volte per sforzi prolungati e/o non adeguati, talvolta per traumi.

Così facendo, con il passare del tempo, si instaura un processo degenerativo sulle articolazioni e sui dischi con la formazione di artrosi, ovvero un logoramento della cartilagine, compatibilmente con l'età, che può venir accelerato quando si effettuano movimenti scorretti per lungo tempo.

Tutto ciò avviene perchè funzionalmente la colonna cervicale è il tratto più impegnato di tutta la colonna: i movimenti che deve svolgere sono infatti ampi e l'interessamneto delle sue componeti è continuo. In questo contesto è utile sapere che il movimento di flesso-stensione del collo avviene principalmente a carico delle vertebre C5/C6 con secondario fastidio nella zona bassa del collo e delle spalle. La postura prolungata al computer e/o sui libri crea invece uno stress articolare sulle vertebre C1/C2 con episodi di mal di testa associati talvolta a sintomi come vertigini, nausea e ronzii alle orecchie per la vicinanza delle radici nervose alle prime vertebre cervicali.

Altre cause di dolore al collo sono da cercare nelle parafunzioni, quelle abitudini, anche involontarie, che mantengono contratti i muscoli in modo eccessivo e prolungato come capita a chi digrigna o serra i denti, a chi si mordicchia le unghie e/o le labbra.


1. Diagnosi medica

La diagnosi è sempre clinica, la storia, le abitudini del paziente e l'esame obiettivo, sono molto importanti per avere un quadro del problema. Nel caso di traumi può essere necessario un confronto specialistico per effettuare indagini come R.M.N. TAC e EMG.




2. Valutazione fisioterapica

E' di fondamentale importanza un'analisi anamnestica esaustiva e indagare lecaratteristiche e la localizzazione del dolore, considerando i sintomi neurologici ove presenti. E' importante anche una valutazione obiettiva completa, che indaghi le caratteristiche posturali, la motilità attiva e passiva includendo spalle e rachide dorso-lombare.

E’ possibile avvalersi della collaborazione multiprofessionale specialistica.


3. Trattamento

Nella fase acuta è importante riuscire a controllare il dolore anche attraverso la somministrazione di una terapia farmacologica che, se necessaria, sarà prescritta dal medico: bisogna comunque ricordare che il farmaco agisce sul dolore ma non sulle cause che hanno portato alla condizione clinica.

Da un punto di vista fisioterapico, nella fase iniziale, sono necessarie terapie manuali coadiuvate da terapia fisica (es. tecarteapia e laser a alta frequenza).

Il recupero deve poi continuare con l'integrazione di esercizi e apprendimento posturale per mantenere in modo duraturo i risultati ottenuti. Si ricorda che è fondamentale porre attenzione alle posture, alle abitudini, all'attività fisica del soggetto con questo tipo di problematica.



4. Consigli per la prevenzione del dolore e per una corretta igiene posturale

  • Aumentare attività fisica o iniziare a effettuarla in modo regolare con esercizi che prevedono utilizzo degli arti superiori. Per tale motivo non è consigliato fare solo jogging o bicicletta perchè oltre a non utilizzare tali muscoli, tendono a creare un sovraccarico sui muscoli del collo.

  • Evitare di stare per tempi prolungati nella stessa posizione con il collo piegato in avanti o in posizione laterale.

  • Nelle atività di ufficio e di studio, posizionare lo schermo del PC di fronte e appoggiare le braccia sulla scrivania in modo da non affaticare la muscolatura del collo.

  • Fare attenzione alla sedia di altezza giusta in base alla propria statura e alla scrivania e utilizzare leggii per avere una postura piu corretta.

  • Durante un lavoro sedentario cercare di alzarsi e camminare per qualche minuto.

  • Alla guida cercare di trovare la posizione corretta in modo da avere il sedile diritto che possa mantenere le braccia in posizione comoda sul volante , talvolta può essere necessario l'utilizzo di un cuscino lombare per favorire un postura di comfort.

E' importante ricordare che confrontarsi con il fisioterapista puòessere utile per mettere in pratica gli accorgimenti più adeguati alla vita quotidiana ed avere i consigli migliori per le attività sportive, lavortive e di relax in modo da apprendere come gestire il proprio problema in autonomia ed evitare le ricadute.



65 visualizzazioni0 commenti