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Dorso curvo (ipercifosi dorsale): cos'è? Perchè occuparsene?

  1. Cause del dorso curvo

  2. Diagnosi medica

  3. Trattamento fisioterapico

  4. Conclusioni

Si parla di dorso curvo, o ipercifosi dorsale, quando siamo in presenza di un'accentuazione non riducibile della curva fisiologica della colonna dorsale.

Il primo impatto all'osservazione è sicuramente estetico: il consiglio di una correzione, però, risponde anche ad una necessità, nelle forme importanti, di prevenzione di una probabile sintomatologia dolorosa in età adulta.

Il dorso curvoè inizia in età giovanile e tende ad aggravarsi durante la crescita, soprattutto durante la spinta puberale (10-13 anni nelle femmine,12-15 anni nei maschi) e continua fino alla momento della maturità ossea. Generalmente i maschi ne sono più soggetti.


1. Cause del dorso curvo


Il dorso curvo nella maggior parte dei casi è secondario a postura scorretta, spesso do origine familiare, facilmente correggibile durante la crescita: si parla, in questo caso, di problema posturale e non di patologia .

Talvolta possono, invece, verificarsi casi in cui la cifosi è caratterizzata da un problema di crescita di alcune vertebre dorsali, noto con il nome di osteocondrite o morbo di Scheuermann.

I corpi vertebrali tendono ad incunearsi e ad accentuare la curva cifotica. In questi casi può essere necessario l'uso del corsetto per ridistribuire correttamente il carico sulle vertebre, permettendo così una corretta crescita.

2. Diagnosi medica


Ipercifosi si definisce come l'aumento del grado di flessione della curva dorsale rispetto ai limiti fisiologici.

Visibile alla valutazione posturale, si evidenzia nel bending test, è la radiografia che permette però la misurazione specifica dell'angolo di curvatura.



Per effettuare diagnosi differenziale tra dorso curvo vero ed atteggiamento cifotico, è necessario chiedere il movimento in estensione del rachide: se si nota rigidità e impossibilità di raddrizzamento si parla di dorso curvo "vero", altrimenti si tratta di un difetto posturale.

Durante la valutazione è importante inquadrare il problema nel contesto globale, esaminare i tratti cervicale e lombare che possono eccedere nei loro movimenti per compensare la limitazione a livello dorsale, causando così una sollecitazione delle strutture stesse. Queste determinano a loro volta dolori muscolari e sovraccarichi articolari.

Inoltre, la riduzione del movimento in estensione delle vertebre dorsali, può favorire il rischio di degenerazione dei dischi e favorire condizioni dolorose.

Importante valutare anche la situazione muscolare in toto perchè spesso sono presenti accorciamenti muscolari della catena posteriore che favoriscono ancora di più insorgenza di rigidità durante il periodo di crescita.


3. Trattamento fisioterapico


L'approccio terapeutico prevede la pianificazione di un protocollo personalizzato di esercizi (SEAS - Scientific Exercise Approach to Scoliosis – di ISICO) i quali permettono il recupero della corretta postura e l'apprendimento dell'autocorrezione. Nei casi più gravi è necessario l'utilizzo di del corsetto affiancato dall'attuazione dei suddetti esercizi.



Il piano terapeutico SEAS è effettuato da fisioterapista specializzato; gli esercizi hanno l'obiettivo di raggiungere un'autocorrezione attiva del tronco che possa permettere al paziente di correggere al massimo la sua patologia nei piani di deformità della colonna.

Gli esercizi devono essere modificati in base ai risultati raggiunti e variati per stimolare la colonna vertebrale e il sistema nervoso nell'apprendimento della correzione stessa.

La seduta di apprendimento e di preparazione del programma viene effettuata in studio, poi gli esercizi dovranno essere effettuati a casa con regolarità e partecipazione in modo da limitare le sedute riabilitative a 1 volta la settimana. In base ai risultati raggiunti, il metodo SEAS prevede cadenze anche quindicinali e mensili.

Nel caso invece della necessità del corsetto, gli esercizi saranno proposti di preparazione ad esso e poi, maturazione ossea e la stabilizzazione della curva, per adeguato abbandono del corsetto.

4. Conclusioni

Come per tutte le patologie posturali dell'età giovanile e dell'adolescenza, la prevenzione e l'attenzione alla corretta postura sono elementi fondamentali per limitare il sopraggiungere delle problematiche legate all'ipercifosi.

E' in questo contensto che si inserisce il pediatra con una precoce e attenta valutazione dello sviluppo globale del bambino e della sua postura, affiancato dalla valutazione effettuata dal fisioterapista formato e specializzato in ambito pediatrico.

La consulenza fisioterapica permette inoltre un confronto sulla corretta crescita dei ragazzi, impostando, se necessario, accorgimenti di correzione con semplici esercizi da fare a casa, per mantenere una buona motilità della colonna, e consigli di igiene posturale.


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