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Neuropsicomotricista: di che si occupa?


Photo by Tanaphong Toochinda on Unsplash


La psicomotricità è una disciplina rieducativa, educativa e terapeutica che pone al centro della sua attività l'unione tra mente e corpo. Oltre agli aspetti prettamente motori del movimento, viene considerata anche la dimensione psicologica del movimento, entrando quindi nell'area affettiva, cognitiva e relazionale del bambino.

La psicomotricità può avere diverse funzioni a differenti livelli di intervento: educativa, preventiva, terapeutica, formativa.


La psicomotricità è una disciplina che ci permette di mettere i nostri bambini al centro, osservandoli a 360° gradi in tutte loro sfumature e in tutti i loro punti di forza e di debolezza.

Sentiamo spesso parlare di attenzione allo sviluppo psicomotorio dei nostri bambini ma altrettanto spesso trovare le varie informazioni o semplicemente un supporto, dei consigli o materiale in tale ambito può risultare non semplice per un genitore. Possiamo essere intimoriti dal termine psicomotricità perché tendiamo ad associarlo solo al versante riabilitativo, di cui sicuramente fa parte ad ampio spettro, ma non è l'unico ambito di riferimento. La psicomotricità si occupa anche di prevenzione, attraverso il canale di consulenze informative ai genitori su come poter accogliere al meglio il nuovo arrivato, in termini di sicurezza dell’ambiente, di scelta dei giochi, delle posture da fargli tenere nei primi mesi e tanto altro per le varie fasce d’età.

Si riesce a fornire in questa dimensione un supporto e un ascolto ai genitori che si trovano di fronte il nuovo mondo da genitore, con tutto il bagaglio di paure e ansie che questo giustamente comporta e che per ogni fase di sviluppo li porta a dover affrontare.


La psicomotricità accompagna tutto lo sviluppo dei nostri bambini e per ogni fascia di età può essere un giusto supporto e spunto per far emergere il meglio di ogni bambino sia in ambito motorio ma anche in ambito di autonomie, di regolazione comportamentale, di relazione e di benessere generale.


L’obiettivo di questo nuovo progetto/collaborazione nasce proprio dal bisogno di poter fornire ai genitori uno spazio dove poter portare i propri dubbi, curiosità e preoccupazioni da condividere con una terapista che li possa accogliere e mettere la propria professione e formazione a loro servizio. Si vuole creare uno spazio in cui poter catturare spunti da poter portare nella propria quotidianità ai fini di aiutare il proprio bimbo in un momento di bisogno.

Si mette a disposizione delle famiglie una consulenza di una professionista specializzata in età evolutiva per capire quale percorso o approfondimento possa essere consigliabile per il proprio bimbo, se si presentasse il bisogno.

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