• brotinisandra

Postura scorretta: attenzione ai ragazzi in crescita!

Aggiornato il: gen 28

Quante volte vedete i vostri figli curvi in avanti e li richiamate con i soliti “stai dritto”, “sei tutto storto”, “tirati su con la schiena” e “così sembri il gobbo di Notre-Dame”, “siediti composto”?

La sensazione che abbiamo tutti è che i ragazzi abbiano ormai assunto la cosiddetta "posizione da smartphone”, frequentemente curvi in avanti con in mano un telefonino od un tablet.

In realtà dobbiamo mettere un po' di ordine alle nostre idee.

Guardando il tronco di profilo, la colonna vertebrale ha tre curve fisiologiche: la lordosi cervicale, la cifosi dorsale e la lordosi lombare. In particolare la cifosi dorsale è una curvatura della colonna vertebrale che si ha a livello delle vertebre toraciche e solitamente misura dai 25 ai 45 gradi circa. Quando va oltre i 45 gradi si parla di “ipercifosi” o “dorso curvo” e frequentemente viene associata ad una “iperlordosi”.

Se invece guardiamo il tronco di spalle la colonna è fisiologicamnete perfettamente dritta. Qualora vi sia presente uno spostamento laterale di questa rispetto all'asse, in aggiunta ad una sua rotazione, si parla di “scoliosi”.

Ma come distinguere se un dorso curvo o una scoliosi sono in realtà un atteggiamento posturale scorretto in un ragazzo in crescita?


Clinicamente il dorso curvo e la scoliosi si manifestano con segni particolari che devono essere valutati attentamente dal medico specialista, per poter avere una diagnosi corretta. E' necessario capire, ad esempio, se la colonna dorsale è rigida e la cifosi resta invariata al movimeto (rigidità su base strutturale) o se invece si modifica evidenziando “solamente” un atteggiamento posturale (atteggiamento cifotico). Ugualmente è opportuno capire se le deviazioni laterali e le rotazioni della colonna sono strutturali e non modificabili al movimento (scoliosi), oppure se si correggono (atteggiamento posturale).

Il trattamento degli atteggiamenti posturali scorretti è possibile con esercizi specifici in grado di correggere la posizione. Gli esercizi servono non solo a mobilizzare la parte più rigida e a rinforzare la muscolatura che sostiene la colonna vertebrale, in modo che il ragazzo faccia meno fatica a mantenere una postura corretta, ma soprattutto a far capire quale sia la posizione che si deve mantenere nella quotidianità, inducendolo ad assumerla in modo spontaneo.

Nei casi di ipercifosi e scoliosi questi esercizi sono alla base della correzione della curve, la quale è necessaria per evitare la progressione del dismorfismo. Perlopiù nei casi gravi è necessario ricorrere anche all’utilizzo di un corsetto che, attraverso delle spinte, riesce a correggere la deformità.

Verso la fine della crescita un irrigidimeto della colonna è il normale il passaggio all’età adulta: se però c'è ipercifosi o scoliosi, questo irrigidimento per quanto normale fissa la postura scorretta che poi non potrà essere più modificata con solo degli esercizi, quindi è importante intervenire per tempo prima di questo momento, soprattutto nella differenziazione tra patologia e postura scorretta.

E’ utile quindi ricordare che non sempre l’accentuazione della curvature della colonna è un problema strutturale, alla base potrebbe “solamente” esserci una componente posturale. Possiamo dunque concludere che riconoscere la postura scorretta e/o la patologia cifotica/scoliotica precocemente ci aiuta a intervenire in tempo e a prevenire problematiche di salute in età adulta.


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