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Riabilitazione del pavimento pelvico: quando, come e a chi rivolgersi.


Cos’è il pavimento pelvico?

  1. Quali sono le funzioni del perineo?

  2. Quali sono le possibili cause che compromettono un normale funzionamento del pavimento pelvico?

  3. Quali sono i sintomi più diffusi?

  4. Cos’è e in cosa consiste la riabilitazione del pavimento pelvico?

  5. Quali sono quindi i benefici della riabilitazione del pavimento pelvico?

  6. Quali sono le persone che possono beneficiare della riabilitazione del pavimento pelvico?

Negli ultimi anni, sempre più spesso, si sente parlare di pavimento pelvico (o perineo). In passato i tabù culturali e sociali hanno impedito di approfondire e divulgare concetti relativi a questa zona del corpo intima e nascosta, in quanto protagonista della vita sessuale e delle funzioni corporali. Tuttavia, negli ultimi decenni, la medicina si è interessata maggiormente a temi importanti per la salute ed il benessere femminile quali la prevenzione e la cura di prolasso, incontinenza, esiti di lacerazioni o episiotomie durante il parto, ecc.


1. Cos’è il pavimento pelvico?

E’ una regione del nostro corpo composta da muscoli e legamenti che si estendono dal pube al coccige ed è la parte più bassa dell’addome. Ha l'importante ruolo di circondare e sostenere l'uretra, la vescica, la vagina e il retto con le proprie fasce e legamenti di sostegno, nervi, vasi sanguigni e tessuti. La muscolatura del pavimento pelvico femminile è come un’amaca che si inserisce sulla sinfisi pubica e sull’osso sacro costituendo il fondo della cavità addominle e pelvica su cui gravano i visceri. Quando il pavimento pelvico perde la sua corretta funzionalità, può capitare di avere problemi di incontinenza o di prolasso, di provare dolore o anche poco piacere durante un rapporto sessuale.



2. Quali sono le funzioni del perineo?

  • Sostiene i visceri quali la vescica, l’utero e il retto e tutti gli organi addominali

  • Sostiene il peso dell’utero durante la gravidanza e permette il passaggio del neonato durante il parto

  • Mantiene la continenza a feci, urine e gas

  • Permette di svolgere atti funzionali come la minzione, la defecazione e l’attività sessuale

  • Partecipa attivamente alla fase motoria dell’orgasmo

  • Interviene nella statica pelvica opponendosi a forti aumenti della pressione intraddominali in caso di un colpo di tosse, uno starnuto, uno sforzo, un sollevamento di pesi

  • Mantiene una buona postura e buon equilibrio corporeo

  • Lavora insieme al muscolo diaframmatico nella respirazione






3. Quali sono le possibili cause che compromettono un normale funzionamento del pavimento pelvico?


  • Parto vaginale e gravidanza

  • Interventi chirurgici agli organi pelvici

  • Menopausa, che a causa del normale calo degli estrogeni rende il perineo meno tonico

  • Tosse cronica

  • Stitichezza

  • Rinite allergica

  • Attività sportiva troppo intensa

  • Sforzi eccessivi

  • Sovrappeso

  • Vita sedentaria



4. Quali sono i sintomi più diffusi?

  • La perdita involontaria di urina, gas o feci

  • Urgenza incontrollabile di urinare o defecare

  • Necessità di urinare con alta frequenza

  • Problemi a svuotare completamente la vescica

  • Appesantimento vescicale e/o anale

  • Dolori durante i rapporti sessuali

  • Minore percezione sessuale

In caso della presenza di questi sintomi è necessario prendere in considerazione un consulto e, in caso, la riabilitazione la quale è consigliata nei seguenti casi:

  • Prolasso rettale

  • Uterino o vescicale

  • Post menopausa

  • Post intervento chirurgico (emorroidi, isterectomia, prostatectomia)

  • Stipsi o incontinenza fecale e/o urinaria

  • Dolori durante le attività sessuali

  • Post parto, successivamente ad un cesareo o interventi ginecologici

  • Come preparazione al parto

Nei casi sopra elencati acquista importanza la riabilitazione del pavimento pelvico con tutti gli approcci detti “conservativi”, come la prevenzione per evitare interventi chirurgici.

5. Cos’è e in cosa consiste la riabilitazione del pavimento pelvico?

La riabilitazione è la restituzione di un’abilità che si presume perduta ma che si può riattivare.

La riabilitazione del pavimento pelvico rappresenta la terapia di primo approccio in quanto è priva di effetti collaterali, non è invasiva, è indolore e personalizzata. Inizia dopo un'accurata valutazione funzionale da parte della terapista e consiste in esercizi terapeutici mirati volti a migliorare la sensibilità, la coordinazione, la contrazione e la resistenza dei muscoli del pavimento pelvico.



6. Quali sono quindi i benefici della riabilitazione del pavimento pelvico?

  • miglioramento della continenza urinaria e fecale

  • rinforzo dei muscoli pelvici al fine di evitare perdite quando si tossisce o starnutisce

  • maggiore stabilità del bacino e della schiena e diminuzione del dolore lombare

  • maggiore consapevolezza del processo del parto

  • tempi di recupero post-chirurgici più brevi

  • recupero del piacere sessuale

7. Quali sono le persone che possono beneficiare della riabilitazione del pavimento pelvico?

Sono le persone che soffrono di incontinenza urinaria, prolasso, persone che hanno avuto interventi chirurgici nella zona pelvica e perineale, donne che hanno partorito, donne in gravidanza che hanno già disturbi o che semplicemente voglio fare una prevenzione, donne in menopausa e molto altro. Gli studi scientifici dimostrano che il 20-30% delle donne in età fertile soffre di incontinenza urinaria, percentuale che aumenta fino al 40% con l’insorgenza della menopausa, per arrivare oltre il 50% nelle donne anziane.




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