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ARTICOLAZIONE TEMPORO MANDIBOLARE: Cos'è? Perchè fa male? Come ci aiuta la fisioterapia?

Aggiornato il: ott 12

L'Articolazione Temporo Mandibolare è una delle articolazioni più delicate del nostro corpo, allo stesso tempo è molto utilizzata ed è spesso soggetta a situazioni di sovraccarico articolare. In questo articolo verranno affrontate le patologie di questa articolazione da un punto di vista fisioterapico facendo un'analisi anatomo-fisiologica per poi affrontare le cause che possono favorire l'insorgenza della patologia. Infine saranno esposti i rimedi riabilitativi per risolvere la problematica dolorosa.


1. Cosa significa ATM

2. Quando si forma l'ATM

3. Cenni di anatomia e fisiologia

4. Patologie dell'ATM

5. Come risolvere le problematiche dell'ATM

6. Prevenzione della patologia dell'ATM



1. Cosa significa ATM.


La parola ATM è la semplificazione di Articolazione Temporo Mandibolare dove appunto si ha la coopresenza dell'osso temporale del cranio e della mandibola. E' un articolazione facilmente palpabile perchè superficiale: è sufficiente mettere il polpastrello del dito indice in prossimità dell'orecchio durante l'apertura e la chiusura della bocca per avvertirne il movimento.



2. Quando si forma l'ATM.


Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) inizia la sua azione intorno alla 10°settimana di gestazione: la prima funzione fisiologica al momento della nascita, infatti, non è il respiro ma il riflesso di suzione. Verso la 13°settimana di gestazione il feto inizia il riflesso di deglutizione. Dalla nascita in poi la suzione si sviluppa con sempre più forza muscolare e con una azione che avviene circa 1200 volte in un giorno. Queste funzioni sono poi accompagnate da quella respiratoria e successivamente fonatoria.




3. Cenni di anatomia e fisiologia.


E' un'articolazione molto complessa, con funzioni molto importanti per la vita e sempre in movimento: basti pensare alla funzione della masticazione, del linguaggio, della respirazione. Malgrado ciò è piccolissima, sempre sollecitata e per questo molto a rischio la funzionalità stessa. L'ATM è un'articolazione bilaterale, costituita dal condilo mandibolare e dalla fossa glenoidea dell'osso temporale del cranio. E' presente poi il menisco, i muscoli, i legamenti, la capsula articolare e l'innervazione. I muscoli più importanti sono quelli della masticazione (massetere, temporale, peterigoidei), i quali sono maggiormente presi in esame per il trattamento delle disfunzioni. Non possono esser dimenticati però i muscoli linguali, mimici e faringei. E' molto importante ricordare che nell'ATM, essendo un'articolazione bilaterale, il movimento di un lato influenza anche il lato opposto e rende la biomeccanica piuttosto complessa. Non solo, nella funzione dell'ATM va incluso anche il sistema occlusale e quello neuromuscolare poichè questi fattori cooperano in perfetto equilibrio, permettendo un compenso su eventuali alterazioni provenienti dall'esterno o dall'interno. Quando la possibilità di adattamento a determinate alterazioni non è più possibile, si verificano i sintomi della disfunzione dell'ATM. E' facile capire quindi come questa articolazione possa trovare molteplici cause disfunzionali durante la crescita dell'individuo, senza considerare poi la correlazione con tutto il resto del corpo mediante inserzioni muscolari, fasciali e sistema nervoso: le conseguenze di ciò possono provocare dolore in situazioni di quotidianità oppure essere di interferenza per patologie posturali.





4. Patologie temporo-mandibolari.


Nelle cause delle patologie temporo- mandibolari dobbiamo considerare diverse origini:


  • traumatica

  • posturale

  • occlusale

  • ormonale

  • visiva

  • disfunzionale

  • artritica

  • infettiva

  • neoplastica

  • psicologica


Le disfunzioni più frequenti che il fisioterapista si trova ad affrontare sono:

  • Il fastidio più frequente è sicuramente il 'rumore' e/o il click avvertito quando si mangia, si sbadiglia e talvolta quando si parla. Il dolore può essere avvertito all'orecchio e irradiato fino all'occhio con possibilità anche di fastidiosi mal di testa. Il paziente avverte rumore durante l'apertura e/o chiusura della bocca in modo occasionale o frequentemente.

  • Limitazione funzionale: apertura ridotta della bocca con difficoltà a mangiare.

  • Mal di testa: cefalea ed emicrania, frequente al mattino o in situazioni di stanchezza o impegno fisico importante.

  • Bruxismo: digrignare i denti spesso durante la notte o in situazioni di forte stress.

  • Disfunzioni di movimento: traiettoria di movimento in apertura con deviazione da un lato che può provocare nel tempo sovraccarico funzionale su alcune strutture.

5. Come risolvere il problema.


Molto spesso la patologia dell'ATM non è isolata alla sola articolazione ma ad un insieme di disfunzioni che necessitano un intervento terapeutico combinato tra più specialisti, il fisioterapista si dovrà confrontare con l'odontoiatra, otorinolaringoiatra e logopedista. La valutazione è la fase più importante perchè permette di individuare le caratteristiche disfunzionali da affrontare per la soluzione giusta. Le startegie e le tecniche riabilitative differiranno quindi da caso a caso ma anche in base al momento specifico del paziente con la necessità di modificare continuamente in base all'evoluzione.

Le tecniche più importanti sono:



  • La terapia manuale che consiste in particolari mobilizzazioni effettuate dal fisioterapista specializzato, con obiettivo di correzione del movimento. Il trattamento non è finalizzato alla solo articolazione ma comprende anche l'intervento sulla cervicale e sul cingolo scapolare. Il tipo di mobilizzazione che viene effettuato non è solo articolare ma anche fasciale e sui muscoli. Ci possiamo avvalere dell'applicazione di tecniche osteopatiche, miofasciali e miotensive: molto utile è il trattamento dei trigger point e delle contratture muscolari (in particolare dei muscoli masticatori).

  • Gli esercizi specifici in relazione al problema da risolvere. Molto spesso dobbiamo effettuare esercizi per stabilizzare e rinforzare i muscoli deboli affinchè il movimento mandibolare avvenga in modo simmetrico e in equilibrio tra i due lati.

  • Le automobilizzazioni: sono necessari per insegnare al paziente come gestire in modo quotidiano il problema insorto. A seconda della difficoltà, verranno insegnati esercizi di mobilità, di rafforzamento specifico, di rilassamento e di riequilibrio. Gli esercizi sono importanti perchè andranno effettuati molto volte durante il giorno per avere risultati, considerato che l'articolazione della bocca viene tenuta a riposo per pochissimo tempo ed è quindi sovraccaricata da tensioni.

  • Gli esercizi posturali: sono molto importanti per l'apprendimento di posture corrette da mantenere durante il giorno e in particolare durante l'attività lavorativa. Ad esempio, persone che fanno un lavoro d'ufficio dovranno porre attenzione alla loro postazione del computer, all'uso del telefono sempre da un lato, alla postura da seduto.

  • L'approccio miofunzionale: necessario laddove i movimenti della lingua possono aiutare a stabilizzare e mobilizzare l'ATM

6. Prevenzione della patologia dell'ATM.


Considerata la correlazione di questa articolazione ad altre parti del corpo come la testa, la colonna cervico- dorsale, il cingolo scapolare e la postura in toto (con le catena fasciali), la prevenzione vedrà come protagonista il piano occlusale ma indubbiamente anche una buona postura.L'indicazione migliore è quindi un controllo con il fisioterapista in modo tale, proprio in assenza di dolori, da poter ricevere consigli per il mantenimento di un buono stato di salute e il monitoraggio di eventuali cambiamenti per evitare l'insorgenza del problema . Semplici consigli di esercizi posturali e esercizi terapeutici da effettuare in autonomia possono essere il miglior modo di prevenzione!



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