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LA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO


Per molto tempo questa parte del corpo della donna non è stata approfondita come conoscenza per tabù culturali. Solo negli ultimi decenni la medicina e la fisioterapia si sono interessante maggiormente alle problematiche femminili, con particolare attenzione ai temi dell'incontinenza, del prolasso uterino, dalle lacerazioni post-partum e al dolore. L'importanza della riabilitazione in questo settore viene assunta dalla possibilità di prevenire problematiche che precedentemente venivano affrontate solo con la chirurgia oppure rendevano difficile la gestione di semplici attività quotidiane come sollevare la spesa, tenere in braccio i figli, andare in palestra, starnutire o tossire.


Questi problemi non vanno pensati solo per le donne in età di menopausa, ma anche per le giovani mamme, per donne che hanno avuto tumori e\o operazioni ginecologiche. Obesità e importanti alterazioni posturali come iperlordosi possono favorire difficoltà di controllo della minzione.


Quali sono i sintomi ?

I sintomi più diffusi sono:

  • Necessità di urinare frequentemente

  • Perdita involontaria di piccole quantità di urina

  • Urgenza di urinare

  • Difficoltà a svuotare completamente la vescica

  • Dolori e disfunzioni post-parto

  • Dolori durante rapporti sessuali

  • Alterata percezione sessuale.

La presenza di uno o più sintomi richiede la presa in carico del fisioterapista.


Come riabilitare il pavimento pelvico ?

Fondamentale è una valutazione accurata per decidere gli obiettivi da risolvere e le modalità di approccio.

Le tecniche di riabilitazione principali sono:

Chinesiterapia: gli esercizi di Kegel, un programma di esercizi specifici con obiettivo di contrarre e rilassare i muscoli del pavimento pelvico, in modo da migliorare la percezione della muscolatura e rafforzare la capacità di sostegno del tessuto pelvico.

Esercizi di rilassamento

Elettrostimolazione funzionale: specifica per stimolare inizialmente la muscolatura del perineo quando la percezione della contrazione non è adeguata. Particolarmente utilizzata a casa in modo autonomo, in modo da effettuarla con una frequenza costante e quotidiana.

Biofeedback: apparecchio che permette di registrare fase di contrazione e rilassamento e attraverso segnale avere la possibilità di partecipazione attiva alla fase di contrazione, per una maggior presa di coscienza del lavoro muscolare.

Esercizi posturali: eseguire un lavoro specifico che facilita un'adeguata percezione della postura e che possa produrre un "effetto contenitivo" da parte del cingolo pelvico.


Ogni tecnica ha uno scopo specifico, può essere necessario l'utilizzo di una o più di esse per affrontare nel modo migliore il problema.


La chinesiterapia rimane l'approccio di eccellenza, si sviluppa in fasi diverse in base alla valutazione. Fondamentale è la presa di coscienza della parte anatomica da trattare, per ottenere la consapevolezza dei movimenti richiesti durante gli step terapeutici.


Le fasi più importanti sono la presa di coscienza del lavoro muscolare, attraverso feedback tattile e visivo; la percezione del corretto pattern respiratorio perché sarà successivamente utile per controllare l'efficacia muscolare durante gli starnuti e\o la tosse; controllo dei muscoli agonisti e antagonisti per avere una selezione di quelli che devono contrarsi; training individuale in modo da riuscire a contrarre e rilassare i muscoli del pavimento pelvico, utile successivamente per gli esercizi a domicilio; controllo volontario dei muscoli perineali in diverse posizioni, in modo da ricreare le difficoltà della vita quotidiana; automatizzazione del controllo muscolare, durante attività dinamiche fino ad un presunto gesto atletico.


Perché fare la riabilitazione?

La riabilitazione permette nel 80\90% dei casi la risoluzione del problema, in modo non invasivo, permette la presa di coscienza e una partecipazione al recupero tale da poter rendere autonoma in futuro la gestione e mantenimento dei risultati.

Non ha effetti collaterali, anzi spesso si hanno risultati anche su problematiche associate come mal di schiena e posture scorrette.

La riabilitazione può essere ripetuta nel tempo se necessario, senza necessità di farmacia.

Si possono svolgere gli esercizi in autonomia a casa e tornare presto all'attività fisica.

In conclusione è particolarmente consigliato affrontare un percorso di rieducazione prima di ricorrere ad intervento chirurgico, dopo il quale non è possibile tornare indietro e che comunque può richiedere un percorso di riabilitazione in seguito all'operazione.


In questo video la nostra Belinda descrive e mostra alcuni degli esercizi per la riabilitazione del pavimento pelvico.



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