Prevenzione dell’osteoporosi e osteopenia

La presenza di osteoporosi in età over 60 è molto frequente e il consiglio di “fare attività fisica” è consuetudine. Dobbiamo ricordare che la fragilità ossea a livello dell’anca, della colonna vertebrale e del polso rappresentano infatti il rischio maggiore di fratture e causa di perdita di autonomia nelle persone oltre i 65 anni.
Quali sono però le prove scientifiche che dimostrano l’efficacia del movimento nella prevenzione dell’osteoporosi e delle sue conseguenze? A questa domanda ha cercato di rispondere una revisione sistematica pubblicata sull’International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity e realizzata per supportare le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull’attività fisica e la sedentarietà nelle persone con più di 65 anni.
Ma che cos’è l’osteoporosi ?
L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da diminuzione della densità ossea e della qualità dello stesso, che lo rende fragile e a rischio fratture.
“Durante la vita, l’organismo costruisce in modo progressivo, il proprio patrimonio osseo, raggiungendo il picco di massa ossea intorno ai 30 anni. Negli anni successivi prevalgono gradualmente i processi di riassorbimento osseo e con l’invecchiamento si sviluppa l’osteoporosi. Poiché si tratta di una “malattia silente ”, spesso viene diagnosticata solo dopo una frattura, anche se un esame come la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) consente di identificarla precocemente”.
Con l’avanzare dell’età non si ha soltanto la perdita di massa ossea ma anche la riduzione della forza muscolare, spesso concausa sono la minore attività fisica, patologie croniche, alcuni farmaci e un maggiore rischio di caduta per riduzione di reazioni di equilibrio. “Per questo la prevenzione è fondamentale. Prevedere infatti terapie farmacologiche e stile di vita attivo, nel quale il movimento rappresenta uno degli strumenti più
Gli studi confermano che l’attività fisica è un elemento fondamentale per combattere gli effetti dell’invecchiamento sul sistema muscolo-scheletrico e a diminuire il rischio di fratture da fragilità.
L'attività fisica
L’attività fisica ha un ruolo molto importante, per vari motivi:
⁃ contribuisce a preservare la densità minerale ossea, con risultati particolarmente consistenti a livello della colonna lombare;
⁃ migliora la forza muscolare, l’equilibrio, la coordinazione e mobilità, diminuisce così il rischio di cadute, una delle principali cause di frattura nelle persone anziane.
Il tipo di esercizio proposto ha un ruolo fondamentale, i programmi devono infatti essere progressivi e personalizzati, combinare attività aerobica, effettuati successivamente contro resistenza e con lavoro specifico su equilibrio e controllo del movimento
Non esiste quindi un singolo esercizio “miracoloso” ma la combinazione di stimoli diversi, adattati alle caratteristiche della persona, a dare maggiori benefici”.
Un’abitudine importante è inoltre camminare con regolarità, da integrare con gli esercizi specifici.
Per mantenere uno scheletro il più possibile resistente è fondamentale associare esercizi per il rinforzo muscolare e attività mirate a migliorare equilibrio e coordinazione. Questo approccio consente non solo di sostenere la salute dell’osso, ma anche di preservare l’autonomia nelle attività quotidiane.
Ogni programma dovrebbe essere personalizzato in base alle condizioni cliniche, all’età, al livello di allenamento e all’eventuale presenza di altre patologie.
Per questo motivo è altamente consigliato di affidarsi a professionisti qualificati, in primis ai fisioterapisti, medici specialisti per la parte farmacologica e ai laureati in Scienze Motorie successivamente, in modo di individuare gli esercizi più adatti e di far progredire l’attività in sicurezza.
È importante ricordare che l’esercizio fisico rappresenta uno dei pilastri della prevenzione, ma non sostituisce le terapie farmacologiche quando queste sono indicate
Laddove si ha diagnosi di osteoporosi o marcata riduzione della densità minerale ossea, il trattamento deve essere definito dal medico e può prevedere l’associazione di farmaci, attività fisica, alimentazione adeguata e interventi per ridurre il rischio di Un messaggio semplice ma chiaro: non è mai troppo tardi per iniziare a muoversi. Un’attività fisica regolare, ben programmata e adattata alle proprie capacità rappresenta uno degli strumenti più efficaci per proteggere la salute delle ossa, mantenere l’autonomia e migliorare la qualità della vita anche dopo i 65 anni.




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